Cristo e la Samaritana al pozzo

di Giovanni Martinelli

Il pittore valdarnese Giovanni Martinelli (1604-1659) - autore del dipinto Cristo e la Samaritana al pozzo dell'Arcipretura di Santa Maria a Terranuova - nacque a Montevarchi, ma si trasferì ben presto a Firenze dove, in principio, lavorò nella bottega di Jacopo Ligozzi.
Anch'egli, come il conterraneo Giovanni da San Giovanni, foto non disponibile non ebbe inizialmente vita facile nella ittà, dove non trovò mecenati e patroni importanti: secondo Chiara D'Afflitto "rarissimi sono i suoi dipinti destinati alle chiese cittadine ... spesso di secondo piano i suoi committenti, tutte decentrate in provincia le sue opere principali".
Il Martinelli, personaggio dal carattere difficile, rissoso, spesso inadempiente nelle consegne dei lavori, ruppe con il Ligozzi e si trasferì a Roma. Fu qui che, "certo il più ricettivo fra i fiorentini di questa generazione, sembrò orientarsi verso soluzioni caravaggesche elaborate dai francesi (Valentin) e dai napoletani (Stanzione)".
Il dipinto Cristo e la Samaritana al pozzo ' (1638) probabilmente un'opera eseguita dopo il suo rientro da Roma, ritrae in primissimo piano Gesù seduto sulla vera del pozzo e la Samaritana riccamente vestita, con i capelli riuniti in trecce intorno al capo; al centro delle due figure una bellissima anfora in rame, in cui il pittore ha trasposto, quasi con virtuosismo, la qualità materica del metallo; sullo sfondo due discepoli che si avvicinano.
Quest'opera del Martinelli, riferibile alla suo fase matura, per i toni cromatici svela tanto la formazione tarda-menierista della bottega del Ligozzi, quanto le influenze caravaggesche.

Stefania Bracci


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