Dal punto di vista vegetazionale, la Valle dell'Inferno presenta diverse
biocenosi (associazioni biologiche) nell'orizzonte delle latifoglie eliofile.
In
Toscana questo orizzonte comprende le zone collinari e le pianure
umide con i tigli, l'acero montano e riccio; nelle zone più
asciutte è presente la roverella, mentre il leccio lo troviamo sulle
sponde impervie del bacino della diga.
Ovviamente, lungo le ripe crescono le idrofile natanti e sommerse,
caratteristiche dei laghi, fiumi, ruscelli, con due associazioni il Potamogetonetum
C. Demersii e il Potamogetonetum natantis e anche le classiche eliofile
palustri come i canneti.
Nella Valle dell'Inferno sono tre le associazioni più comuni: il Phragmitetum,
il Typhetum latifoliarae, il Typhetum angustifoliae.
Per quanto riguarda la vegetazione ripariale arborea troviamo a Bandella varie specie e sottospecie
di salici (Salix purpurea e la Salixfragilis delle Saponario-salicetum
Purpureae e la Salix Alba delle Salicetum Albae); come emergenze la farnia
(Quercus robur) e la sughera (Quercus suber) sono i "vip" di
queste zone, ma la presenza del leccio è anch'essa di notevole importanza.
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