Itinerari tra le Balze

Terranuova - Borro delle Cave - Persignano - Riofi

Da Terranuova Bracciolini armati di voglia di camminare e magari di macchina fotografica, con l'auto percorrete la provinciale in direzione della Penna e, prima del piccolo centro, sulla sinistra imboccate la strada del Borro delle Cave. Dopo circa cinquecento metri, girate ancora a sinistra, inerpicandovi per una ripida strada sterrata. Giunti in cima alla salita, lasciate l'auto e proseguite a piedi per il sentiero che vi porterà, quasi a sorpresa, a camminare sulla sommità ' delle Balze della Penna: la passeggiata, di un'ora circa, vi permetterà di ammirare dall'alto le pittoriche immagini della dolce campagna toscana .
Ritornati al punto in cui è stata lasciata l'auto, si risale in macchina e ci si dirige ancora per la strada del Borro delle Cave.
Dopo il bivio di Montemarciano, imboccate il primo sentiero sulla destra e percorretelo finché non trovate una casa colonica abbandonata: non si può dire di aver visitato le Balze se non si è vista la Cava delle Fate.
Fermata l'auto sarete sicuramente accolti dai contadini proprietari dei terreni, che intenti a mungere le pecore o mentre lavorano a fare il formaggio, distrattamente si renderanno conto, parlando delle Balze, di quali tesori siano proprietari. Percorrerete così il sentiero, avvolti dal profumo dei fiori e delle erbe; in primavera animali e piante danno vita ad una armonica sinfonia di suoni, colori ed aromi.
Più avanti troverete lungo il sentiero una carbonaia: è qui che gli ultimi carbonai, una volta al mese, quasi in un rito alchemico e ben gelosi del loro mestiere, lavorano a "fare il carbone" intorno, alla carbonaia fumante, consapevoli di essere gli ultimi depositari di una pratica che va scomparendo, soppiantata dalla modernità.
Arrivando alla fine del percorso, vi troverete inseriti in un anfiteatro naturale, dove sullo sfondo svetterà il massiccio frastagliato della Cava delle Fate.. Non vi sembrerà strano, raggiungendo il cunicolo d'ingresso della Balza, che la vostra ombra proiettata all'interno evochi l'immagine di un fantasma che vi invita a scoprire i misteri che lì si celano.
Potrete godervi un'ora di tranquillo riposo, seduti al centro dell'anfiteatro naturale, sarà un tonificante rimedio per le inquietudini quotidiane. Salutati i pastori, magari non senza, aver acquistato una ricotta fresca o del saporito pecorino, ritornate al Borro delle Cave, in direzione di Persignano. A sinistra, piccoli capolavori di fine scultura attireranno la vostra attenzione; vi saranno ormai noti i tipici aspetti geologici: pinnacoli svettano come per incanto tra la fitta vegetazione, pareti scoscese vi mostreranno disegni e sculture inusuali, lame sottili di terra vi sorprenderanno per la loro costante fragilità.
Per visitare questa zona delle Balze è preferibile ottenere un permesso presso la fattoria di Poggitazzi, cui spetta la proprietà di questi terreni.
Prima di arrivare a Persignano vi accorgerete che come Piantravigne si trova proprio costruito sulle Balze. Lasciate l'auto e, prima della fine del paese, scoprirete sulla sinistra una piccola strada di campagna che vi conduce ad una minuscola valle, minuziosamente coltivata. In questo luogo, forse meglio che in altri, è possibile cogliere lo stretto rapporto dell'uomo con questo territorio. Molte delle piramidi sono state scavate internamente per ricavarne dei rifugi durante la guerra del 1940-45; attualmente questi rifugi sono utilizzati per dar riparo agli animali.
Ritornate indietro sempre seguendo la strada del Borro delle Cave: fermatevi e chiedete informazioni per la BaIza deI Varco che si trova dopo la fattoria di Riofi.
Raggiuntala - attenti al cane! proseguite risalendo attraverso l'oliveto fino alla grotta della Balza: non vi sarà difficile immaginare che questa grotta potesse offrire riparo a qualche uomo primitivo e, se la fortuna vi assiste, forse troverete fra i ciottoli qualche fossile di conchiglia lacustre o l'impronta di una foglia o di un pesce di migliaia di anni fa.
Anche il terzo itinerario volge alla sua conclusione. Ma, dopo averle viste da vicino, vi consigliamo di vedere le Balze anche dall'alto, magari dal cielo, a bordo di un piccolo aeroplano: queste piccole valli dai fianchi scoscesi sono veramente stupende. I nostri consigli di viaggio si concludono qui, ma anche solo per un attimo prima di lasciare Terranuova Bracciolini e le sue Balze, ripensate un po' a ciò che avete lasciato: il silenzio, una dimensione umana ritrovata, un'atmosfera quasi magica...

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