L'area umida di Bandella è interessante da visitare in qualsiasi momento dell'anno. Per avvistare gli uccelli e gli altri animali, è utile vestirsi con abiti scuri che più facilmente si mimetizzano con la vegetazione, camminare in silenzio e non creare disturbo in nessun modo.
Arrivare a Bandella da Terranuova è semplice sia in auto che in mountain bike, il percorso è parte su strade asfaltate e parte su carrarecce. Qualche bella salita tempra lo spirito e i muscoli degli sportivi in bicicletta.
Si prenda la provinciale di Ganghereto, svoltando a destra sulla strada dell'Ascione indicata da un cartello che segnala la direzione per la Cicogna. Si percorre la valle del Borro Ascione e, superato sulla nostra sinistra il bivio per la
Cicogna, si gira a destra per Castiglion Ubertini su una stradina asfaltata in salita. La strada torna pianeggiante e permette di godere di un bel panorama sulla campagna intorno. Superato Castiglion Ubertini, si continua per Monticello passando davanti alla grande villa di fattoria. Continuate a diritto, ignorando il bivio sulla vostra destra, procedendo su un bel pianoro che non a caso è chiamato il Piano di Monticello. Dopo la ex-scuola elementare, ora sede di un circolo animato dagli abitanti dei dintorni, la piccola strada asfaltata diviene una carrareccia che su una ombrosa discesa ci conduce al ponte di Bandella e alla meta della nostra escursione.
Conviene subito parcheggiare il nostro mezzo di locomozione (auto o bici che sia) per iniziare l'escursione a piedi costeggiando l'invaso dell'Ascione. Specialmente all'imbrunire e al mattino presto, se procediamo con grande discrezione e rispetto, non sarà difficile incontrare l'airone cinerino, la gallinella d'acqua; incrociare con lo sguardo il volo velocissimo del martin pescatore o quello maestoso del falco. Dal ponte di Bandella, verso sera la nutria si fa vedere, con nessun timore, nuotare silenziosa dall'Ascione all'Amo.
Non è necessario indicare sentieri o percorsi: in qualsiasi luogo o direzione vi recherete, lungo l'Ascione o le ripe dell'Arno, avrete la sorpresa di scoprire angoli suggestivi e di grande interesse naturalistico.
Per tornare verso Terranuova, si riprende dal ponte di Bandella continuando a percorrere la strada sterrata, questa volta in salita. In mezzo a boschi di querce, raggiunto il gruppo colonico de Ie Poggiola, continuiamo fino ad arrivare al ristorante "Lo strettoio" in Pian di Chena, per poi prendere la strada a diritto e in mezzo ai campi che ci porta alla strada dell'Ascione.
A questo punto abbiamo due possibilità per il ritorno: girando a sinistra torniamo alla provinciale di
Ganghereto, percorrendo la valle dell'Ascione, e poi a Terranuova; girando a destra risaliamo verso Campogialli e la strada dei Sette Ponti.

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